apr 28 2014

Pirelli e il Team Kawasaki SRC, trionfano al Bol D’Or per il terzo anno consecutivo

Pirelli e il Team Kawasaki SRC, dopo una strepitosa rimonta, trionfano al Bol d’Or per il terzo anno consecutivo

Magny-Cours (Francia), 27 Aprile 2014 – Ancora una vittoria, la terza consecutiva, per Pirelli e il Team Kawasaki SRC oggi alla 78ª edizione del Bol d’Or, la 24 Ore che si è svolta per l’ultimo anno sul circuito francese di Nevers Magny-Cours e che fa parte del Campionato Mondiale FIM Endurance.

I piloti Gregory Leblanc, Matthieu Lagrive e Nicolas Salchaud del Team Kawasaki SRC con la ZX10R numero 11 gommata con pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike, DIABLO™ Rain e DIABLO™ Wet ha vinto la gara con un vantaggio di 5 giri sul secondo team classificato.

Per Pirelli e per il Team Kawasaki SRC questo non è solo il terzosuccesso consecutivo in questa competizione ma anche il settimo insieme di fila nel Campionato Mondiale Endurance se si considerano le 4 vittorie consecutive ottenute alla 24 Ore di Le Mans dal 2010 ad oggi, a dimostrazione di un affiatamento perfetto tra team, piloti, motocicletta e pneumatici.

Dopo una partenza dalla sedicesima posizione in griglia ed una gara in salita per via di una caduta di Leblanc nella prima ora di gara e per il costante variare delle condizioni metereologiche, “Les Verts” hanno ottenuto il successo dopo 743 giri e 24 pit stop, in media quindi con ogni set di pneumatici hanno compiuto 31 giri. La caparbietà del team Kawasaki SRC e dei suoi piloti unita all’esperienza degli ingegneri Pirelli e all’affidabilità eccellente degli pneumatici Pirelli, ha permesso una rimonta eccezionale portando ancora una volta Pirelli e il Team Kawasaki SRC alla vittoria.

Alla vittoria hanno sicuramente contribuito in modo sostanziale le prestazioni della gamma racing di pneumatici Pirelli. Nell’arco delle 24 ore infatti i piloti hanno visto alternarsi asfalto asciutto ad asfalto completamente bagnato o scivoloso. Fondamentale ai fini della vittoria è stato il pneumatico intermedio DIABLO™ Wet progettato da Pirelli proprio lo scorso anno e utilizzato all’occorrenza anche nel Campionato Mondiale Superbike.

Con un disegno del battistrada a metà strada tra le soluzioni slick e la soluzione da pioggia questo pneumatico è stato studiato per migliorare le condizioni di lavoro su pista bagnata/umida e il disegno è stato ricavato direttamente da quello dello pneumatico da pioggia intervenendo sulla percentuale pieni/vuoti al fine di garantire il drenaggio del velo d’acqua nelle condizioni di pista bagnata e contemporaneamente offrire più superficie alla mescola per ridurne gli stress e la deformazione, di conseguenza il surriscaldamento.

apr 28 2014

SBK Assen Gara2: vince Rea sotto la pioggia, Sykes quarto

Jonathan Rea vince ad Assen
Assen: garanzia di spettacolo, ma anche (oggi soprattutto) di meteo incerto. In una Gara 2 posticipata a più riprese per la pioggia ed accorciata nella sua distanza a soli 10 giri, Jonathan Rea si conferma “Re” del TT Circuit Van Drenthe di Assen portando in trionfo la nuova Honda CBR 1000RR Fireblade SP sul tracciato di casa Ten Kate. Scattato come un fulmine, il forte pilota nordirlandese ha costruito nelle prime fasi di gara un buon vantaggio, amministrato nella fase decisiva della contesa rispondendo alla sensazionale rimonta di Alex Lowes (2° con la Crescent Suzuki, al primo podio in carriera nella serie iridata) e del nostro Davide Giugliano, terzo a completare la top-3 riportando la Ducati 1199 Panigale R sul podio dopo l’exploit di Ayrton Badovini dello scorso anno al Moscow Raceway.

Per Rea si tratta della quinta affermazione in carriera nel Mondiale ad Assen, riportandosi nelle posizioni che contano della classifica in seguito ai problemi incontrati da Tom Sykes (4°), Marco Melandri (6° complice un’escursione fuori pista al penultimo giro, in piena bagarre per il podio), dal poleman Loris Baz (7°) e da Sylvain Guintoli, nono una volta ripartito dopo una caduta alla celebre variante “Geert Timmer Bocht” alla conclusione del secondo giro. Con questo inedito ordine d’arrivo il mondiale ora vede sempre Sykes al comando a quota 108 punti, 12 lunghezze di vantaggio rispetto a Guintoli, a seguire Baz (-15), Rea (-19) con Melandri costretto a recuperare un gap di 39 punti.

Tanti motivi d’interesse in vista della prossima tappa in agenda ad Imola il 12 maggio, con il Mondiale Superbike che rivede la Ducati sul podio grazie a Davide Giugliano e “scopre” Alex Lowes, Campione British Superbike in carica (vincitore proprio ad Assen di Gara 1 lo scorso anno), secondo assoluto con la GSX-R 1000 di Crescent Suzuki mettendo in mostra tutto il suo talento e potenziale. Una splendida prestazione per il velocissimo pilota di Lincoln, riferimento sulla pista resa insidiosa dalla pioggia che ha tradito, tra gli altri, il suo compagno di squadra Eugene Laverty, Claudio Corti, Toni Elias e Alessandro Andreozzi con le due Bimota BB3 di Ayrton Badovini e Christian Iddon fuori dai giochi. Oltre alla gioia per il ritrovato podio nell’assoluta, la Ducati concretizza una sensazionale doppietta nella classe “EVO” con Niccolò Canepa (Althea Racing) 10° assoluto a precedere la wild card locale Kervin Bos (con una Honda Fireblade preparata da Ten Kate Racing Products) e Luca Scassa, due volte nella top-3 di categoria mentre Michel Fabrizio con il 14° posto conquista due punti per la classifica.

 

FONTE: bikeracing.it

apr 28 2014

Supersport Assen: domina Van Der Mark, Marino secondo su Kawasaki, Sofuoglu out

Primo centro nel WSS per Michael van der Mark
Campione Europeo Superstock 600 nel 2012, vincitore lo scorso anno (con riferimenti cronometrici sensazionali all’esordio in sella ad una Superbike) alla 8 ore di Suzuka, in casa al TT Circuit Van Drenthe di Assen Michael van der Mark si è assicurato la prima affermazione in carriera nel Mondiale Supersport. In una gara da sogno per tutto il team Ten Kate (oggi “Pata Honda World Supersport Team”), il talentuoso pilota olandese ha dominato la scena conquistando vittoria, giro più veloce (con annesso nuovo record della pista) e la meritata standing ovation del pubblico amico al culmine di un’affermazione, oggettivamente, mai messa in discusso.

Trionfo totale di “Magic Michael” ad Assen, secondo posto e leadership in campionato invece per un altro talento emergente del Mondiale Supersport come Florian Marino, al secondo podio stagionale e con la Kawasaki Ninja ZX-6R del team Intermoto ormai consolidata certezza dell’agguerrito schieramento della categoria. Alla luce dei risultati odierni ora Marino comanda la graduatoria a quota 49, ma con un esiguo margine sui più diretti inseguitori: van der Mark a -4, Kev Coghlan (4°) a 5 lunghezze, a 8 punticini Jules Cluzel, terzo riportando la MV Agusta F3 675 del Yakhnich Motorsport sul podio dopo la spettacolare affermazione di Assen.

Chi perde terreno è invece Kenan Sofuoglu, fuori gioco con il podio alla portata per un problema tecnico alla propria Kawasaki Ninja ZX-6R del MAHI Racing Team India, dovendo già recuperare 24 punti dalla testa della classifica dopo sole 3 gare. Giornata disastrosa per il tri-Campione del Mondo che si contrappone alla buona prova dei nostri principali portabandiera: Lorenzo Zanetti (Honda Ten Kate) è 5° dopo un acceso duello con Coghlan, in rimonta Roberto Rolfo (Kawasaki Go Eleven) chiude 6° a precedere Roberto Tamburini (Kawasaki San Carlo Puccetti Racing) e Raffaele De Rosa, confermatisi ad alti livelli nel Mondiale.

Piazzamenti importanti in zona punti per Marco Bussolotti, ottimo 11° con la prima Honda Lorini a precedere il compagno di squadra Riccardo Russo (14°) e Fabio Menghi (15°), chiude 18° Alessandro Nocco mentre Christian Gamarino per una scivolata ha dovuto abbandonare la contesa dopo prove più che apprezzabili.

 

FONTE: bikeracing.it

apr 28 2014

SBK Assen Gara1: vince Guintoli davanti a Sykes, quarto Baz

Sylvain Guintoli
Una bandiera rossa a cinque giri dal termine per la presenza di olio in pista lasciato dalla EBR 1190RX di Geoff May ha consegnato la vittoria di Gara 1 al TT Circuit Van Drenthe di Assen a Sylvain Guintoli. Alla seconda affermazione stagionale dopo Phillip Island, la terza con Aprilia e seconda in Superbike ad Assen, l’esperto pilota francese della Aprilia rilancia le proprie quotazioni in campionato regolando Tom Sykes, secondo e suo malgrado costretto ad accantonare i propositi ambiziosi per l’interruzione anticipata della contesa.

Scattato come un fulmine, in fuga solitaria nella prima fase di gara, Guintoli si è trovato ben presto a dover amministrare un vantaggio superiore ai 2″ sul terzetto formato da Sykes, Baz e Rea. Staccatosi da questo gruppetto, il Campione del Mondo in carica (rimasto saldamente al comando della classifica) ha colmato giro dopo giro lo svantaggio nei confronti della Aprilia RSV4 Factory #50 tanto da ritrovarsi a 1″2 pochi istanti prima dell’inevitabile “red flag” esposta dalla direzione gara. Vince così Guintoli, Sykes con il secondo posto porta a 11 le lunghezze di vantaggio sul compagno di squadra Loris Baz, quarto e preceduto sul traguardo da Jonathan Rea che sul tracciato di casa Ten Kate porta la CBR 1000RR Fireblade SP iscritta sotto le insegne del Pata Honda World Superbike Team al secondo podio stagionale.

Oltre al poleman Baz, giù dal podio chiude in quinta posizione un buon Toni Elias, quinto con la Aprilia RSV4 Factory del Team Red Devils Roma a precedere Marco Melandri, in difficoltà così come per tutto l’arco del weekend portando a casa un 6° posto davanti a Chaz Davies (Ducati 1199 Panigale R), Leon Haslam (Pata Honda), Alex Lowes (Crescent Suzuki) e Niccolò Canepa, 10° e vincitore di classe “EVO” con la Ducati 1199 Panigale R dell’Althea Racing.

Fuori gioco per una caduta al primo giro Davide Giugliano presto imitato da Eugene Laverty, sfiorano un sensazionale piazzamento nella top-10 i nostri Ayrton Badovini (11° con la Bimota BB3 “EVO” del Team Alstare, ma “trasparente” ai fini capionato) e Luca Scassa, 12° sul traguardo (11° escludendo la Bimota di Badovini) e secondo di classe “EVO” con la prima Kawasaki Ninja ZX-10R del Team Pedercini Racing. Due punticini anche per la MV Agusta con Claudio Corti 14°, a seguire Alessandro Andreozzi è classificato 17° mentre Michel Fabrizio è stato costretto al ritiro.

 

FONTE: Bikeracing.it

apr 26 2014

SBK Assen Superpole: prima pole per Loris Baz

Loris Baz in pole
Ci ha messo del suo la pioggia, ma Loris Baz non ha per nulla demeritato la conquista della prima pole position in carriera nel Mondiale Superbike. Campione Europeo Superstock 600 nel 2008, promosso dal team ufficiale Kawasaki nel WSBK a 2012 in corso per sostituire lo sfortunatissimo Joan Lascorz, il talentuoso pilota francese nella sua breve esperienza nella serie iridata ha concretizzato progressi sensazionali ribaditi in questo primo scorcio di stagione da una sequenza di tre podi consecutivi ed il secondo posto provvisoria nella classifica a soli 4 punticini dal compagno di squadra e Campione del Mondo in carica Tom Sykes. Protagonista sin dalle prove libere, il vincitore del Bol d’Or 2013 nella decisiva “SP2″ ha staccato il miglior riferimento cronometrico in 1’34″357 giusto in tempo prima dell’avvento della pioggia a 3 minuti dall’esposizione della bandiera a scacchi.

Prove, di fatto, concluse anzitempo per tutti, prima pole in carriera per Baz che lascia così a 488/1000 il connazionale Sylvain Guintoli, secondo con la Aprilia RSV4 Factory arpionando un posto in prima fila insieme a Tom Sykes, terzo e staccato di quasi 1″ dal giovane compagno di squadra. Nelle prime quattro poizioni si registra un’alternanza tra i team ufficiali di Kawasaki e Aprilia con Marco Melandri, “promosso” alla SP2 passando per la “tagliola” della SP1, qualificatosi in quarta piazza a precedere nell’ordine Jonathan Rea (Pata Honda Ten Kate) e Davide Giugliano, sesto con la Ducati 1199 Panigale R ufficialmente schierata dal Ducati Superbike Team.

Aprirà la terza fila nelle due gare in programma domani alle 10:30 e 13:10 il “poleman” della classe “EVO” Niccolò Canepa, come nelle FP3 settimo assoluto con la Ducati 1199 Panigale R dell’Althea Racing, meglio delle Crescent Suzuki di Eugene Laverty (8°) e Alex Lowes (9°) più Toni Elias (10°), Leon Haslam (11°) e Chaz Davies, dodicesimo e “promosso” dalla SP2.

Escluso nella decisiva sessione invece Leon Camier, 13° e 2° della classe “EVO” con la S1000RR di BMW Motorrad Italia ereditata dall’infortunato Sylvain Barrier, a seguire Ayrton Badovini porta la Bimota BB3 “EVO” del Team Alstare in 14°, meglio rispetto alla MV Agusta F4 RR condotta da Claudio Corti (17°) e Luca Scassa, 20°.

 

FONTE: bikeracing.it

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