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lug 03 2013

SBK Imola Gara1: Vince Tom Sykes

Tom Sykes vince a Imola

All’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” di Imola dove sono stati assegnati 4 titoli iridati (nel 2002 a Colin Edwards, 2005 a Troy Corser, 2006 a Troy Bayliss e 2010 a Max Biaggi), Tom Sykes “riapre” il mondiale con una vittoria (oggettivamente) senza discussioni, sfruttando appieno la disavventura occorsa al capoclassifica di campionato Sylvain Guintoli, costretto alla resa nel corso del sesto giro per un problema alla propria Aprilia RSV4 Factory. Zero “pesante” ai fini campionato per il pilota transalpino, 25 preziosi punti che rilanciano le quotazioni del vice-Campione del Mondo in carica, al quarto centro stagionale (il nono in carriera tra le Superbike), ora con più soltanto 3 punticini da recuperare nei confronti di Guintoli, magari già questo pomeriggio in Gara 2.

Con la Kawasaki che festeggia grazie a “The Grinner” la 45esima affermazione in 26 anni di storia del Mondiale Superbike, il (numerosissimo) pubblico di Imola riserva una meritatissima “standing ovation” perDavide Giugliano, secondo ed al terzo podio in carriera, il primo in sella alla Aprilia RSV4 Factory dell’Althea Racing risultando l’unico vero avversario di Sykes, quantomeno fino alla fuga in solitaria iniziata al tredicesimo giro con un spaziale 1’47″274. Il Campione 2011 della Superstock 1000 FIM Cup porta il tricolore sul podio e risulta il miglior pilota Aprilia sul traguardo a scapito di Eugene Laverty, soltanto terzo (e a -23 da Guintoli in campionato), riuscendo soltanto nel finale ad aver ragione di Marco Melandri (quarto) anche grazie all’infinita serie di errori con protagonista Jonathan Rea: il primo al via ritrovandosi fuori pista alla “Villeneuve” passando in un sol colpo dal primo all’undicesimo posto, il secondo a 3 giri dal termine incappando in una scivolata alla “Rivazza”.

Guadagna così una posizione concretizzando una pregevole rimonta Michel Fabrizio, buon quinto con la Aprilia RSV4 del Red Devils Roma, vincitore del confronto diretto per la top-5 su Chaz Davies e Leon Camier, mentre Ayrton Badovini porta la Ducati 1199 Panigale R priva degli air-restrictor in ottava piazza, meglio rispetto al “Re” di Imola Carlos Checa (11°). Con soltanto 15 piloti all’arrivo, prendono punti anche i nostri Federico Sandi (13°, Kawasaki Pedercini) e Vittorio Iannuzzo, quattordicesimo riuscendo a spuntarla nel “Derby” in Grillini BMW con l’illustre compagno di squadra per l’occasione Noriyuki Haga, quindicesimo al rientro in Superbike, ma all’esposizione della bandiera a scacchi ad 1 minuto e 30 secondi dal vincitore, mattatore Tom Sykes che “riapre” il mondiale..

Cronaca di Gara

Allo start grande spunto di Jonathan Rea che conquista l’hole-shot alla staccata del “Tamburello” su Giugliano, Guintoli, Sykes (partito male, soltanto 4°), Laverty e Melandri. Si va verso alla “Villeneuve” e qui Rea commette un errore imperdonabile ritrovandosi fuori-pista tanto da dover ripartire dall’undicesima posizione alle spalle della Panigale di Badovini. Rea riesce a passare il pilota biellese alla “Variante Alta”, là davanti intanto Davide Giugliano chiude il primo giro in testa su Guintoli, Sykes, Guintoli e Melandri, più staccati Camier e Davies. Non ci sono grandi stravolgimenti di classifica in queste prime fasi di gara, l’unico (ovviamente) a movimentare un pò la situazione è Rea in progressiva rimonta riuscendo a passare Haslam, Fabrizio e Baz guadagnando l’ottava piazza, già in scia alla BMW di Chaz Davies. Sono cinque invece i piloti di testa, il più deciso è Tom Sykes che in piena “Variante Alta” al quinto giro riesce a portarsi in seconda posizione a scapito di Guintoli, ora c’è più soltanto la RSV4 del nostro Giugliano davanti.

Giunti al sesto giro, in questo momento sembra quasi decidersi la corsa: Tom Sykes nel discesone verso la “Rivazza” passa Davide Giugliano per il comando, alle loro spalle rallenta vistosamente Sylvain Guintoli, costretto al ritiro per un problema tecnico. Clamoroso colpo di scena, cambia tutto anche in ottica campionato con ora Sykes a -3 da Guintoli, anche in Aprilia tifano il “cliente” Giugliano che tiene la scia della Kawasaki #66 distanziando Laverty e Melandri (a 3″), più staccato Rea che ha rilevato la quinta piazza da Camier e Davies. All’ottavo giro Giugliano conferma di avere, per il momento, buone chance di lottare per il primato: 1’47″727, nuovo primato della pista sul giro in gara. Proprio quando il pilota capitolino mette in mostra il proprio potenziale, Tom Sykes cambia passo: al tredicesimo giro ferma i cronometri sull’1’47″274, in un attimo lo svantaggio sale a 1″3. La corsa sembra ormai delineata verso l’ennesimo successo del vice-Campione del Mondo in carica, va malissimo invece a Jules Cluzel che vola a terra alla “Variante Bassa” dopo esser stato costretto a rimontare dall’ultima posizione per un errore al via.

Non resta altro che seguire l’unico, effettivo confronto della corsa che vale il terzo gradino del podio: Laverty è braccato da Melandri ed un rimontante Rea, con quest’ultimo che concretizza il sorpasso al 18esimo giro in piena “Variante Bassa” dopo un precedente tentativo alla “Tosa”. Al pilota Pata Honda non resta così che tentare il tutto-e-per tutto per strappare la seconda posizione a Lavery, ma a tre giri dal termine incappa in un secondo, imperdonabile errore volando a terra alla “Rivazza”. E’ l’ultima emozione di una gara che premia Tom Sykes, alla quarta affermazione stagionale con Davide Giugliano 2° ed Eugene Laverty a completare il podio, quarto Marco Melandri a precedere Michel Fabrizio. Alle 15:30 il via di Gara 2.

eni FIM Superbike World Championship 2013
Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” Imola, Classifica Gara 1

01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 21 giri in 37’52.860
02- Davide Giugliano – Althea Racing – Aprilia RSV4 Factory – + 7.198
03- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 9.484
04- Marco Melandri – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – + 10.323
05- Michel Fabrizio – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 18.697
06- Chaz Davies – BMW Motorrad GoldBet SBK Team – BMW S1000RR – + 19.531
07- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 22.412
08- Ayrton Badovini – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 29.142
09- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 36.828
10- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 37.507
11- Carlos Checa – Team Ducati Alstare – Ducati 1199 Panigale R – + 39.239
12- Max Neukirchner – MR Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 43.334
13- Federico Sandi – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 1’12.069
14- Vittorio Iannuzzo – Grillini Dentalmatic SBK – BMW S1000RR – + 1’30.685
15- Noriyuki Haga – Grillini Dentalmatic SBK – BMW S1000RR – + 1’30.773

 

FONTE: bikeracing.it