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giu 13 2013

Superbike Portimao Superpole: ancora una perla di Tom Sykes

Tom Sykes in pole anche a Portimao
Nonostante l’intromissione di uno (sporadico) scroscio di pioggia e conseguente bandiera rossa in piena SP2, nessuno in Superpole può fermare l’avanzata di Tom Sykes. In una concitata ultima sessione da 20 minuti con 12 piloti in pista (rispettando, come già accaduto lo scorso anno a Brno, il nuovo regolamento sportivo al riguardo), il vice-Campione del Mondo in carica in un inusuale turno di “Wet Superpole” con pista asciutta ha fermato i cronometri sull’1’41″360, sotto alla sua stessa pole record siglata lo scorso anno in 1’41″415, ma soprattutto per soltanto 1 millesimo di secondo (!!) meglio rispetto ad Eugene Laverty. Il solito Sykes, il solito mattatore del sabato di ogni weekend di gara del World Superbike, sempre più “Mister Superpole” e collezionista di orologi: cinque conquistati consecutivamente quest’anno (Aragon, Assen, Monza, Donington Park e ora Portimao), 14 negli ultimi 19 round, 16 in carriera eguagliando al 4° posto nella graduatoria “All Time” il connazionale ex-Campione del Mondo Neil Hodgson, preceduto soltanto da leggende di questa specialità (e pluri-titolati) del calibro di Troy Corser (43 all’attivo), Carl Fogarty (21) e Doug Polen (17).

Non fa più notizia l’ennesima Superpole di Tom Sykes, atteso domani in prima fila affiancato da uno “specialista” dell’Autódromo Internacional do Algarve di Portimão come Eugene Laverty (vincitore tanto in Superbike, quanto in Supersport su questo tracciato) “beffato” per 1/1000, e da Jonathan Rea, terzo dopo aver ben impressionato nelle qualifiche ufficiali con una Honda Fireblade in crescita. Prima fila multi-marca con addirittura quattro case costruttrici rappresentate nelle prime quattro posizioni grazie a Marco Melandri, quarto con la S1000RR di BMW Motorrad GoldBet tenendo testa al capoclassifica di campionato Sylvain Guintoli, chiamato domani a sudare le proverbiali sette camicie per riconfermarsi leader a scapito di Sykes e Laverty in gran spolvero anche sul “passo”.

 

FONTE: Bikeracing.it