Test Pirelli Diablo Corsa 2, a Kyalami con Ninja Series!

Codice della Strada, questo sconosciuto...

Re: Test Pirelli Diablo Corsa 2, a Kyalami con Ninja Series!

Messaggiodi maurotrevi » 15/04/2018, 8:34

Ragazzi non mi sono dimenticato di voi ma è stato un full immersion che merita di essere raccontato con foto e video e ora sono ancora in aeroporto.

Per il momento vi posso dire che la pista è spaziale, le moto che ho potuto usare sono state panigale v4, s1000rr, r1 anniversario e gsxr 1000, e questo vi fa capire che in Pirelli hanno non hanno avuto paura, infatti le gomme si sono dimostrate strepitose anche in un campo di battaglia così tosto.
Stiamo proprio parlando di una nuova generazione, diventa forviante parlare di compromesso tra strada e pista perché è di livello eccelso sempre.
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Re: Test Pirelli Diablo Corsa 2, a Kyalami con Ninja Series!

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Re: Test Pirelli Diablo Corsa 2, a Kyalami con Ninja Series!

Messaggiodi maurotrevi » 17/04/2018, 21:10

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In questi giorni ho avuto il piacere e privilegio di partecipare al lancio internazionale di qesta copertura e di incontrare molte persone dello staff Pirelli tra manager e ingegneri e la quasi totalità di questi è italiana. Magari a molti non importa ma devo ammettere che mi ha fatto piacere vedere che si tratta sempre della stessa tecnologia e passione tutta italiana che ha contraddistinto da sempre Pirelli e più in generale il mondo delle moto italiane. La nuova proprietà non si vede e non si sente.

Vediamo le gomme, queste Rosso Corsa 2 sulla carta dovrebbero essere un prodotto per chi fa principalmente strada ma vuole varcare i cancelli della pista senza troppi sbattimenti, pretendendo comunque delle ottime performance che lo accompagnino in un miglioramento facile e sicuro. Per intenderci, si piazza tra i Supercorsa sp ed i Rosso 3.
In realtà vedremo come questo pneumatico faccia un po' il bullo invadendo il terreno di caccia di entrambi.

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Senza entrare in troppi tecnicismi che potete trovare ovunque, cercherò di spiegarvi in cosa questa nuova gomma è differente da tutto ciò che avete visto fino ad ora.
Prima di tutto per le carcasse, in particolare per il posteriore abbiamo una stretta parentela con la linea racing sviluppata in Superbike, i profili sono stati rivisti rispetto ai predecessori per dare maggior impronta ai massimi angoli di piega, tuttavia non viene penalizzata la stabilità.
Mescola, all'anteriore abbiamo tre fasce, con una mescola volgarmente più “dura” per offrire ottime performance in condizioni di bagnato, in frenata ed in stabilità grazie all'utilizzo del Silicio al 100%, soluzione proposta in tutti gli ultimi prodotti stradali del marchio italiano e che hanno permesso prestazioni sul bagnato stupefacenti.
All'esterno invece troviamo delle fasce più votate alla performance pura e qui la parola magica è Carbon Black, come utilizzato da tempo nelle coperture racing.
Al posteriore la questione si fa ancora più interessante, le fasce sono ben 5, al centro naturalmente troviamo una mescola "antispiattellamento" basata su un 70% di Silicio, successivamente le due fasce più performanti con una mescola al 100% di silicio, questo sulla carta consente un riscaldamento rapido, e dovrebbe dare la massima confidenza al pilota oltre alla già citata (e collaudata) efficacia sui fondi bagnati. Ricordiamo che è anche la fascia che sopporta le grandi accelerazioni ed è quindi quella più maltrattata.
Infine le fasce esterne, qui abbiamo un salto enorme, non si lasciano più spazi ai compromessi; l'obbiettivo è la ricerca della prestazione, per questo viene eliminato il silicio (è una parte di pneumatico solitamente non utilizzata con il bagnato) per adottare un compound puramente racing.
Viene da chiedersi come possa coesistere una tale diversità di mescole nella stessa gomma.
Pirelli si è posta il problema prima di noi ed ha adottato un nuovo brevetto, sono riusciti a sfruttare il disegno degli intagli per rendere armonioso e rassicurante il passaggio tra le varie mescole.
Sempre per parlare del disegno, va osservato come questo ricopra solo il 6% della superficie (supercorsa sono al 4% minimo previsto dalla legge), ma... la fascia laterale è di fatto una slick con tanto di "pallini" di riferimento tipici delle coperture racing; cosi facendo quella bassa percentuale di intagli si distribuisce su minor volume e assicura ottimo drenaggio rispetto a quanto ci si possa aspettere ad occhio.

LA PROVA

A differenza dei giornalisti che hanno potuto provarle anche su strada, io ho avuto modo di testarle solamente in pista asciutta quindi in una condizione di utilizzo che é esattamente ai margini estremi del suo range di utilizzo teorico.

In Pirelli sono stati tanto sicuri del lavoro svolto che ci hanno portato praticamente tutte le moto più potenti del momento, sia supersportive che supernaked, io personalmente mi sono dedicato alle supersportive di massima cilindrata per una questione di indole, mole, abitudine e gusto, tra l'altro con una certa convinzione che i nuovi Diablo Rosso Corsa non sarebbero stati in grado di contenere l'esuberanza dei 200 cavalli attuali. Per dovere di cronaca tutte le moto erano in configurazione standard.
Come se tutto ciò non bastasse il test si è svolto nel circuito di Kyalami, in Sudafrica. Tracciato di 4500 metri circa caratterizzato da curvoni veloci, frenate importanti, salite e discese emozionanti, in altre parole uno dei circuiti più belli e difficili in cui abbia mai avuto il piacere di guidare.
Un bel mix per annientare ogni propaganda pistaiola di un prodotto comunque stradale per il 50%. Lo ammetto, ho creduto fermamente che fosse più un ruffianarsi la stampa e invece mi sbagliavo, in Pirelli erano sicuri di aver fatto nascere un pezzo da 90 anzi secondo me parliamo di una nuova generazione di questo segmento.

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Iniziamo dall'anteriore che si dimostra da subito stabile in velocità e in frenata dove non si sente alcuno spanciamento, scende agevolmente verso la piega anche con il freno in mano e si presta ad angoli di inclinazione assolutamente pistaioli; il cambio di direzione è dolce e progressivo, non è mai nervoso ma al tempo stesso è estremamente più dinamico del suo predecessore. Rispetto ad una copertura puramente racing ho notato un calo di comunicatività in alcune condizioni di medio carico e inclinazione, condizione che si palesava più con alcune moto e meno con altre ma resto abbastanza convinto che un setup più adatto alla mia fisicità avrebbe facilmente archiviato la questione.
Per il posteriore le parole di lode si sprecano, qui l'impressione è di utilizzare una gomma da pista e pure di buon livello, sopporta gli angoli di piega elevati e prolungati, tiene a bada la cavalleria senza innescare pompaggi se non rari e lievi, mette in evidenza ottimi cambi di direzione, in particolare quando si chiede gli straordinari in salita e/o accelerazione.
Come se questo non bastasse manifesta tempi di warmup pressoché nulli, da fiducia già dopo pochissime curve, nessuno dei piloti ha manifestato problemi di surriscaldamento (giornata tendenzialmente nuvolosa, temperatura aria circa 22° e asfalto approssimativamente sui 35/40°) ed un usura contenuta come ci si aspetta dalle gomme di questa fascia.
I limiti della gomma sono stati complessivamente più distanti rispetto a quelli evidenziati dai setup di serie di alcune moto che sono andati in crisi, chi di sospensioni e chi di freni, a conferma di quanto questo pneumatico sia di livello assoluto.

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Un' ultima considerazione di natura tecnica che certamente aprirà numerosi dibattiti, lo staff Pirelli ha progettato questo pneumatico per funzionare alle pressioni indicate dalle case madri quindi mediamente di 2,5 atm a freddo. Le moto ci sono state fornite tutte con queste pressioni ad eccezione di alcune italiane che prevedono all'origine una pressione più bassa di un paio di decimi; per le moto il cui libretto consiglia pressioni al posteriore di 2.9 (circolazione con passeggero) è stata abbassata a 2,5 perché ritenuta eccessiva per il tipo di utilizzo.
Sono convinto che molti stiano storcendo il naso ma anche chiedendo agli ingegneri, quale pressione utilizzerebbero per cercare la massima prestazione, la risposta è stata che non scenderebbero più di due decimi, pressioni inferiori comporterebbero una serie di problematiche che non sarebbero controbilanciate dai plus di grip che potrebbe dare una maggiore impronta.

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In altre parole il lavoro svolto dal team Pirelli permette al pilota di dedicarsi al solo divertimento.


In conclusione il nuovo Pirelli Diablo Rosso Corsa II si presenta come il nuovo riferimento di categoria ma al tempo stesso scala la classifica anche delle categorie vicine.

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Re: Test Pirelli Diablo Corsa 2, a Kyalami con Ninja Series!

Messaggiodi ice.hcp » 17/04/2018, 21:14

:clapping: :clapping: :clapping: :clapping:

Bravo Mauro e grazie ancora per aver rappresentato il forum :good:

Se dovessi cambiare le gomme per ambito stradale in questo momento, sicuramente sarei molto curioso di provarle! :yes:
Io al semaforo non parto quando si accende il verde. Parto quando si spegne il rosso!
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Re: Test Pirelli Diablo Corsa 2, a Kyalami con Ninja Series!

Messaggiodi maurotrevi » 19/04/2018, 9:12

REPORT SECONDA PARTE: IL VIAGGIO

Tutto inizia con una telefonata inaspettata: “Ciao Mauro, Pirelli ci ha invitati alla presentazione in pista del nuovo Diablo Rosso Corsa 2, nel circuito di Kyalami, hai il passaporto?”.
Mi pervade un senso di smarrimento, Kyalami, in Sudafrica, dove correva la Superbike..... ed è cosi che una manciata di giorni dopo mi ritrovo da solo in aeroporto con una valigia gigantesca con dentro tuta e casco, come i piloti, quelli veri!
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All'arrivo a Doha, nel lusso totale, l'aeroporto è un manifesto alla ricchezza, al duty free puoi comprarti una porsche e fartela spedire a casa, le ruote dei trolley non fanno alcun rumore mentre scorrono nel pavimento, c'è un silenzio inusuale ma per fortuna incontro i miei primi compagni di viaggio, Michele dal forum Triumphchepassione e Davide, il boss di Daidegas ma è quasi ora di prendere il volo per Johannesburg.
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Arriviamo la mattina successiva ed in aeroporto troviamo ad attenderci un furgone, scopriamo che nell'aereo eravamo in parecchi con lo stesso invito e iniziamo il nostro viaggio verso il primo albergo dove ad attenderci troviamo lo staff Pirelli.
L'albergo è bello, molto verde, stanze grandi, ottimo servizio ma siamo ansiosi di vedere cosa c'è fuori. Ho fatto un po' di ricerche per sfruttare al meglio eventuali buchi liberi nella nostra agenda ma lo staff ha già pensato a tutto e dopo un ottimo pranzo con svariate carni, ignote ma buone, con due pulmini e una preziosissima guida partiamo alla scoperta del poco che offre questa immensa città.
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La visita alla Casa di Nelson Mandela e al museo dell'Apartheid (leggi raziali in vigore fino agli anni '90 in sudafrica) non è altro una cartolina di questo paese, un manifesto che ripudia ciò che è stato ma che guardandosi attorno ancora c'è.
Infatti l'abbattimento delle leggi razziali ha portato senza dubbio una svolta importante nei diritti dei umani ma le differenze sociali tra i bianchi ed i neri sono molto marcate tutt'oggi ed è impossibile non vederle, non respirarle.
Mentre i bianchi risiedono in complessi residenziali circondati da filo spinato ed elettrificato e girano in grosse auto, tutta la manovalanza è affidata ai neri, ma questi sono comunque i più fortunati! Infatti basta andare a Soweto (quartiere di Mandela) per vedere la povertà, l'accattonaggio, infinite baraccopoli.
Gli ampi spazi verdi della periferia sono spezzati da veri accampamenti situati a pochi metri dalle aziende in cui vengono spesso sfruttate queste persone, ogni semaforo è pieno di venditori ambulanti improvvisati.
La visita in città si conclude così, breve ma intensa di pensieri, di riflessioni su ciò che era, ciò che è rimasto e sul confronto con la nostra società attuale.

La sera ci portano tutti a cena fuori, ristorante di carne dove il benvenuto è servito con una degustazione di vini locali ed è stato interessante cogliere questo aspetto del paese.
Questi momenti di aggregazione sono stati belli e ci hanno permesso di conoscere le persone che lavorano per Pirelli (moto) e onestamente è stato bello cogliere come questi siano tutti collegati dal filo della passione per le moto ed i motori, questi ragazzi e ragazze (forte presenza femminile ed età media bassa) trasmettono un entusiasmo che non ti aspetti da una azienda di queste dimensioni.

Arrivia il secondo giorno, quello più importante perchè andremo nel circuito di Kyalami per testare il nuovo Pirelli Diablo Corsa 2!
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Per la recensione delle gomme ho già detto tutto quello che sono stato in grado di cogliere, quindi mi limito all'esperienza in se.

Il circuito è moderno, ben asfaltato e che segue le linee naturali del terreno con pendenze interessanti lungo tutto il tracciato, quindi abbiamo cambi di direzione in salita, altri in discesa, scollini in staccata e in curva, curvoni veloci e staccate impegnative, tutto condito da una larghezza infinita che spesso rende veramente difficile prendere dei riferimenti, è lungo circa 4,5 km, molto difficile dal punto di vista tecnico e meno sotto quello fisico. Nel complesso uno dei più belli ed emozionanti in cui abbia mai girato.

Al nostro arrivo è stata svolta la presentazione del prodotto con l'intervento delle persone che lo hanno progettato e sviluppato, figure che sono rimaste con noi tutto il tempo dandoci la possibilità di chiedere e approfondire numerose questioni che sono solitamente avvolte da una nube di mistero, sicuramente una fortuna non indifferente.
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Le moto messe a disposizione sono state veramente tante e varie, le cito per far capire quanta qualità ci è stata offerta Panigale V4, S1000rr, CBR SP, GSXR, R1 anniversario, Superduke R, F3 800 rc, Tuono, S1000R, Ducati Supersport S e altre che sicuramente mi sfuggono. La scelta era assolutamente nostra con l'unica raccomandazione di autogestirci affinchè tutti potessero provare ciò che desideravano tra i vari turni.
Io personalmente ho avuto la fortuna di provare nell'ordine Panigale V4, R1, Gsxr, ancora Panigale ed infine S1000RR delle quali esprimerò successivamente le mie opinioni in maniera quanto più dettagliata possibile.
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Tra le varie opportunità che ci sono state date c'è un giro seguendo a ruota un pilota dello staff Pirelli mentre ci riprendeva con la gopro, un altro bel ricordo di una giornata speciale e irripetibile.

https://youtu.be/z62gdRExZ40" onclick="window.open(this.href);return false;

Dopo la pista ci siamo trasferiti nella periferia in una struttura stratosferica, dopo il cancello una lunga stradina nella savana da cui già vediamo gazzelle, gnu e dei facoceri che qualcuno scambia per leoni che brucano :D e alla fine arriviamo al nuovo hotel, immerso nel verde e giallo della vegetazione, il rosso della terra e delle rocce delle colline circostanti e i canneti che coprono parzialmente i laghetti dove enormi pesci balzano fuori dall'acqua attirando l'attenzione di tutti. Le camere sono casette singole, superlussuose, letto matrimoniale, divano in pelle, terrazza sul lago e un bagno che sembra una spa. Dopo aver preso il possesso della camera ci perdiamo tutti in passeggiate nel prato inglese con una vista incantata che ti mette in pace con il mondo. Ogni tanto troviamo il cartello “non dar da mangiare alle scimmie” ma non abbiamo la fortuna di incontrarle.
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Le sorprese però non sono finite, la mattina seguente ci godiamo una splendida alba prima di affrontare un safari, in realtà il poso tempo a disposizione ci costringe a ripiegare verso una sorta di parco in cui ampissimi recinti in abitat naturali separano le varie specie animali.
Viaggiando in un pulmino aperto e protetto da una gabbia entriamo nel loro ambiente e scopriamo la vita di branco dei leoni che ci deliziano della loro lotta di dominio con ruggiti da far venire i brividi, a seguire dei pigri ghepardi che passano dall'essere l'animale più veloce del mondo a quello più immobile, gli Wild Dogs, schizzofrenici cani che non si fermano mai e lasciano una scia fetida inimmaginabile. Chiudiamo il giro con la pantera ed il leopardo che si presentano al recinto, (questa volta siamo fuori) come affettuosi micioni in cerca di coccole.... oppure era strategia, chi lo sa?!
e qui meritano qualche foto in più gentilmente concesse dai fotografi dell'evento

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Purtroppo il nostro breve ma intenso viaggio volge presto al termine e soddisfatti ma accompagnati dalla solita malinconia di quando una cosa bella finisce, ci imbarchiamo per il lungo, lunghissimo viaggio verso casa.

Un esperienza di questo tipo è difficile da raccontare ma è tutta da vivere e mi ha fatto scoprire una nuova faccia di questo meraviglioso mondo.

Ancora Grazie a Pirelli e Ninja-Series
Mauro
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Re: Test Pirelli Diablo Corsa 2, a Kyalami con Ninja Series!

Messaggiodi ciocmangion » 19/04/2018, 19:23

bella esperienza complimenti Mauro :good:
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Re: Test Pirelli Diablo Corsa 2, a Kyalami con Ninja Series!

Messaggiodi Paolo Grandi » 19/04/2018, 20:15

Spettacolo! :good:
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Re: Test Pirelli Diablo Corsa 2, a Kyalami con Ninja Series!

Messaggiodi ice.hcp » 21/04/2018, 20:41

Gran bel report Mauro!! :clapping: :clapping:

Foto magnifiche :give_heart:
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Re: Test Pirelli Diablo Corsa 2, a Kyalami con Ninja Series!

Messaggiodi Axloide » 23/04/2018, 14:42

Grande Mauro, spettacolo! :clapping: :clapping:
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Re: Test Pirelli Diablo Corsa 2, a Kyalami con Ninja Series!

Messaggiodi brush81 » 12/12/2018, 12:03

Che dire Mauro, report bellissimo.
Tra pensieri scritti bene e foto stupende il coinvolgimento è stato fantastico, viaggiando con l'immaginazione sembrava quasi di essere li.
Complimenti per questa bellissima avventura :bye:
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