apr 22 2014

BSB Brands Hatch Indy Gara 2: Doppietta di Byrne

Doppietta per Shane Byrne (67)
Archiviato il primo appuntamento stagionale del British Superbike 2014, Shane Byrne è già in fuga. Nonostante problematiche qualifiche (caduto nel “Q2″ e soltanto 13° in griglia di Gara 1), “Shakey” ha monopolizzato la scena nelle due gare disputatesi sul tracciato “Indy” di Brands Hatch mettendo a segno una sensazionale doppietta che vale un primo tentativo di fuga per quanto concerne la graduatoria della “Main Season” (a punteggio pieno leader a quota 50 punti, 18 lunghezze di vantaggio rispetto a Jame Ellison) e degli addizionali “Podium Credits” (10 tondi tondi) in proiezione “Showdown”, play-off dei conclusivi tre eventi della stagione che eleggeranno il Campione 2014. Vincitore in rimonta della prima manche, il tri-Campione (2003, 2008, 2012) si è ripetuto anche in Gara 2 riuscendo a resistere a Joshua Brookes, a sua volta in gran recupero dalla terza fila complice la scivolata di Gara 1 (quando si ritrovava in testa), secondo sul traguardo e giunto davvero a ridosso della Kawasaki #67.

Per “Shakey” si tratta così della 53esima (record assoluto) vittoria in carriera nel British Superbike, un’occasione mancata per Brookes, secondo e già costretto a recuperare ben 30 lunghezze da Byrne in campionato (e 7 “Podium Credits”), ma pur sempre all’esposizione della bandiera a scacchi davanti a James Ellison, nuovamente terzo all’esordio da portacolori GBmoto Kawasaki. In una contesa che ha visto a tratti ben 6 piloti in fila indiana parte integrante del gruppetto di testa c’è spazio anche per Ryuichi Kiyonari, 4° alla “prima” con Buildbase BMW dopo una “vita” trascorsa in Honda tra BSB, MotoGP, World Superbike, All Japan, Asia SuperSports e 8 ore di Suzuka, facendosi perdonare la rischiosissima “falsa partenza” di Gara 1.

Joshua Brookes secondo

“King Kiyo” torna così protagonista nel più competitivo campionato nazionale Superbike del pianeta tagliando il traguardo davanti a Chris Walker (5° dopo il sensazionale 2° posto di Gara 1), Stuart Easton (6° al rientro nel BSB da Campione British Supersport in carica) con Westmoreland, Linfoot, Bridewell e Wilson a completare la top-10. Gara 2 anonima invece per John Hopkins, 11° con la TAS Suzuki dopo una promettente prima manche, da segnalare l’ottima prestazione del 17enne Harry Hartley, 13° all’esordio con Halsall Kawasaki. Niente da fare invece per Jakub Smrz, scivolato alla “Druids” quando si ritrovava 7° con la 1199 Panigale R del Millsport Racing, l’unica Ducati al via del BSB 2014. Prossimo round il 3-5 maggio prossimi ad Oulton Park.

Cronaca di Gara

Grazie al 46″063 siglato in Gara 1 è James Ellison a scattare dalla pole affiancato in prima fila da Shane Byrne e dal compagno di squadra Chris Walker, dalla seconda Stuart Easton, Tommy Bridewell e Ryuichi Kiyonari, soltanto dalla 9° e dalla 10° casella due attesi protagonisti come John Hopkins e Joshua Brookes. Allo spegnimento del semaforo il poleman Ellison si fa sorprendere dalle PB Kawasaki di Shane Byrne e Stuart Easton, con quest’ordine in 1° e 2° posizione alla “Paddock Hill Bend” ed al termine del 1° dei 30 giri previsti con a seguire lo stesso Ellison, Walker, Bridewell, Kiyonari, Smrz, Wilson, Brookes e Cooper a completare la top-10. Mentre “Shakey” scappa via (di fatto già 1″ di vantaggio sui più diretti inseguitori), Walker forza l’attacco su Ellison alla “Paddock Hill” lanciandosi all’attacco della PBM Kawasaki #5 di Easton. Difficile passare lo scozzese Campione British Supersport in carica, riconosciuto universalmente tra i migliori “staccatori” del BSB, tutt’altra vita per Ian Hutchinson costretto al ritiro per un problema tecnico alla propria FFX Yamaha. La corsa prosegue con diverse tematiche d’interesse: alla fuga di Byrne risponde il confronto-a-tre per il secondo posto tra Easton, Walker ed Ellison, il duello per la quinta piazza tra Kiyonari e Smrz ora braccati dalle Milwaukee Yamaha di Brookes e Bridewell in gran rimonta.

Si rivede Ryuichi Kiyonari (23), caduta per Smrz (96)

Non ci sono grandi emozioni ad 1/3 della distanza di gara, in compenso c’è da registrare un ricompattamento del gruppo di testa: Byrne si ritrova raggiunto da Easton, Walker ed Ellison, non sono distanti nemmeno Kiyonari e Brookes, purtroppo non Jakub Smrz volato a terra alla “Druids” nel corso del 9° giro quando si ritrovava in una più che positiva 7° posizione. La contesa perde uno dei protagonisti, ma là davanti è piena bagarre per il primato: il poker di Kawasaki formato da Byrne, Easton, Walker ed Ellison è racchiuso in esattamente 366/1000 al riscontro cronometrico del traguardo, ma in gran rimonta figurano Kiyonari e Brookes a braccetto in 5° e 6° piazza con John Hopkins soltanto 11°. Si torna con le immagini al comando con ora 6 piloti di testa ed un nuovo ordine: alla “McLaren” Ellison sfila Walker per la terza posizione, al 14° giro Brookes fa lo stesso nei confronti di Kiyonari per la quinta piazza. Esattamente al giro di boa della contesa finalmente James Ellison alla “Graham Hill Bend” riesce nell’intento di passare Easton, ora deve recuperare uno svantaggio di quasi 1″ su Byrne che ha approfittato della situazione per abbozzare un nuovo tentativo di fuga.

Il vice-Campione 2009 deve dare il massimo per colmare il gap, situazione diametralmente opposta per il proprio compagno di squadra Chris Walker che perde progressivamente terreno ritrovandosi ora a chiuder il plotoncino di testa dove si evidenzia Brookes ed un grandioso Kiyonari, quarto proprio a scapito dell’australiano con un deciso sorpasso alla “Paddock Hill Bend” quando siamo ormai giunti a 18 dei 30 giri previsti. I due ex-team mate in HM Plant Honda ingaggiano un bel duello con Brookes che riesce a riappropriarsi della quarta piazza nel corso del 19° giro, in compenso là davanti Ellison, decimo dopo decimo, sembra poter colmare il margine dal fuggitivo Byrne. Una tesi ribadita da un eccezionale 46″007, di fatto Ellison ha recuperato tutto lo svantaggio al 21° giro nonostante il difficoltoso doppiaggio del brasiliano Rhalf Lo Turco.

Undicesimo John Hopkins

L’ultimo terzo di gara prospetta così un bel duello per la vittoria tra Byrne ed Ellison, ma occhio a Brookes, terzo distanziando Kiyonari (4°), ma soprattutto il pilota più veloce in pista e più soltanto a 1″ dal duo di testa. Il ricongiungimento si registra già nel corso del 24° passaggio, il sorpasso su Ellison per la 2° posizione al 27° in piena “Paddock Hill Bend”: davanti c’è più soltanto Byrne, ma con 1/2 secondo da recuperare in soli 4 giri. L’aussie di Milwaukee Yamaha le prova tutte, ma perde qualche decimo nel problematico doppiaggio del 55enne Peter Baker alla “Druids” nel corso del 29esimo e penultimo passaggio: Josh non si perde d’anima, tira fuori il massimo, ma è costretto ad arrendersi lasciando a Shane Byrne la seconda vittoria di giornata con James Ellison terzo a completare il podio distanziando Kiyonari, Walker, Easton e Westmoreland con Hopkins 11°.

MCE Insurance British Superbike Championship 2014
Brands Hatch Indy, Classifica Gara 2

01- Shane Byrne – Rapid Solicitors Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – 30 giri in 23’17.781
02- Joshua Brookes – Milwaukee Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 0.138
03- James Ellison – Lloyds British GBmoto Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 1.785
04- Ryuichi Kiyonari – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 3.694
05- Chris Walker – Lloyds British GBmoto Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 5.376
06- Stuart Easton – Rapid Solicitors Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 5.724
07- James Westmoreland – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 10.826
08- Dan Linfoot – Quattro Plant Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 11.488
09- Tommy Bridewell – Milwaukee Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 11.678
10- Ben Wilson – Gearlink Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 11.908
11- John Hopkins – Tyco Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – + 12.580
12- Martin Jessopp – RidersMotorcycles.com BMW – BMW S1000RR – + 18.952
13- Harry Hartley – Halsall Bike Gear – Kawasaki ZX-10R – + 18.986
14- Patric Muff – Bathams Prize Winning Ales – BMW S1000RR – + 19.539
15- Richard Cooper – Anvil Hire TAG Racing – Kawasaki ZX-10R – + 20.097
16- Josh Waters – Tyco Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – + 20.670
17- Michael Rutter – Bathams Prize Winning Ales – BMW S1000RR – + 21.279
18- Lee Costello – Halsall Bike Gear – Kawasaki ZX-10R – + 21.342
19- Keith Farmer – PR Racing Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 23.352
20- Barry Burrell – Team WD40 – Kawasaki ZX-10R – + 33.980
21- Aaron Zanotti – GGH/STEL Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 34.331
22- Peter Baker – Morello Racing – Kawasaki ZX-10R – a 1 giro
23- Jenny Tinmouth – Two Wheel Racing – Honda CBR 1000RR – a 1 giro
24- Rhalf Lo Turco – SBK City Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – a 1 giro

 

FONTE: bikeracing.it

apr 22 2014

BSB Brands Hatch Indy Gara 1: Byrne vince in rimonta

52esima vittoria per Shane Byrne

Il “Re” del British Superbike è sempre lui. La stagione 2014 del British Superbike si apre nel segno di Shane Byrne, vincitore di una “tormentata” Gara 1 a Brands Hatch Indy caratterizzata da un’interruzione con bandiera rossa nel corso del 18° giro per l’olio lasciato in pista dalla Kawasaki di James Hillier e da una seconda manche “sprint” di soli 12 giri. Scattato al primo via dalla tredicesima casella a seguito di una qualifica completamente da dimenticare (caduto nel corso del “Q2″ ed escluso dal decisivo “Q3″), “Shakey” con la Kawasaki Ninja ZX-10R del Paul Bird Motorsport si è assicurato la personale 52esima vittoria in carriera nella categoria, i primi 25 punti per la “Main Season” e 5 addizionali “Podium Credits” in proiezione Showdown. Scattato benissimo al primo start, al momento della bandiera rossa il tri-Campione BSB (2003, 2008, 2012) era già arrivato a ridosso del sempreverde Chris Walker, leader con la GBmoto Kawasaki anche grazie ad una scelta in materia di pneumatici (la mescola più morbida a disposizione) in controtendenza rispetto agli altri 31 partenti.

Vanificato il primo tentativo di sorpasso complice l’esposizione della bandiera rossa, al restart con più soltanto 12 giri da percorrere Byrne ha prevedibilente rilevato il comando delle operazioni da “Stalker” incamminandosi verso la 52esima affermazione nel BSB (record assoluto), la 35esima da portacolori del Paul Bird Motorsport (conteggiando anche i trascorsi con Monstermob Ducati e Stobart Honda), 19 in sella ad una Kawasaki. Grandiosa affermazione per “Shakey” in una Gara 1 da sogno per la Kawasaki che monopolizza il podio grazie ai portabandiera GBmoto Racing Chris Walker e James Ellison, rispettivamente in seconda e terza piazza distanziando un ottimo Ben Wilson (ex-protagonista del British Supersport, 4° con la Gearlink Kawasaki) e John Hopkins, quinto al rientro con TAS Suzuki spezzando l’egemonia della “Verdona” nelle posizioni che contano della classifica.

Duello in casa GBmoto tra Walker ed Ellison

Tra i protagonisti mancati della contesa meritano un capitolo a parte Joshua Brookes e Ryuichi Kiyonari. Il primo, autore ieri della pole (nonostante tre cadute!) all’esordio con Milwaukee Yamaha, è volato a terra alla “Druids” nel corso dell’ottavo giro quando si ritrovava in testa. Non tanto meglio è andata a “King Kiyo”, fermo allo spegnimento del semaforo al primo via incontrando qualche problema in più del previsto con il “quick shifter” della propria BMW S1000RR. Gara compromessa per il tri-Campione BSB oggi alfiere Buildbase BMW Motorrad, compagine che porta James Westmoreland (10°) nei primi dieci seppur preceduto da Tommy Bridewell (7° in rimonta), Richard Cooper (8°) e Jakub Smrz, nono in rimonta con la Ducati 1199 Panigale R del Millsport Racing dopo esser scattato addirittura dalla 25esima posizione. Alle 16:30 locali il via di Gara 2.

Cronaca di Gara

Non piove, una buona notizia per i 32 protagonisti del British Superbike schierati in griglia di partenza a Brands Hatch Indy per lo start di Gara 1. Dalla pole prende il via per la nona volta in carriera, oltretutto al debutto da portacolori Milwaukee Yamaha, Joshua Brookes affiancato in prima fila da Ryuichi Kiyonari (2° con Buildbase BMW) ed il rientrante John Hopkins, in seconda fila figurano Chris Walker (l’unico dei big con gomma morbida), James Westmoreland ed un sorprendente Richard Cooper, scatta soltanto dalla tredicesima casella Shane Byrne tra Michael Dunlop (12° da wild card con Buildbase BMW) e la seconda TAS Suzuki affidata a Josh Waters. Conclusi i due giri di ricognizione, alle 13:32 locali in punto scatta la gara di apertura della stagione 2014 con Ryuichi Kiyonari che resta clamorosamente fermo in griglia di partenza, evitato di un soffio dagli altri piloti. Conquista invece l’hole-shot alla “Paddock Hill Bend” Brookes, ma è Chris Walker con un sensazionale sorpasso alla “Clark” a chiuder il primo giro in testa.

A 42 anni compiuti “Stalker” ingaggia subito un bellissimo duello con Brookes per il primato: l’australiano risponde alla “Paddock Hill Bend”, Walker risponde alla “Druids” sfruttando una sbavatura del rivale. Il portacolori GBmoto Kawasaki e Brookes riescono tuttavia a guadagnare nei prii giri un buon vantaggio nei confronti del quintetto forato da un sorprendente Ben Wilson, John Hopkins, Shane Byrne (già 6°!), Richard Cooper e Michael Rutter in ottava piazza con la Bathams BMW. In un lampo si giunge all’ottavo giro e si registra il primo, clamoroso colpo di scena: appena passato al comando, Joshua Brookes perde l’anteriore della propria Yamaha R1 e si ritrova a terra alla “Druids”. Gara finita per l’alfiere Milwaukee Yamaha, riconquista la leadership Chris Walker con ben 2″4 di margine ora su Shane Byrne, secondo grazie ad un deciso sorpasso alla “Paddock Hill Bend” su John Hopkins.

Chris Walker in lotta per la vittoria

Ad 1/3 della distanza di gara “Shakey” abbozza un tentativo di rimonta, ma per il momento “Stalker” risponde tanto da rafforzare il proprio vantaggio a 2″6 distanziando anche John Hopkins e James Ellison in bagarre per la terza posizione, più distanziati dalla quinta piazza in giù nell’ordine Richard Cooper, Ben Wilson e le Bathams BMW di Rutter e Muff con Westmoreland 9°, Easton 11°, Smrz 13°, Kiyonari 20° dopo il problema accusato al via. Esattamente al giro di boa della contesa il fuggitivo Chris Walker rischia di ritrovarsi a terra perdendo il controllo della propria Kawasaki Ninja ZX-10R all’uscita della “Druids”, ma si salva con un guizzo d’altri tempi, pur depauperando tutto il vantaggio su Byrne che si è ormai rifatto sotto. Con la proiezione di un acceso duello per la vittoria tra i due, al 18° giro la corsa viene sospesa con l’esposizione della bandiera rossa per l’olio lasciato in pista (a dir il vero non proprio in traiettoria in prossimità della staccata della “Paddock Hill Bend”) dalla Kawasaki Ninja ZX-10R #37 di James Hillier, vincitore del Lightweight TT 2013, convocato da Quattro Plant Kawasaki in sostituzione dell’infortunato Howie Mainwaring.

Si ripartirà dunque con la formazione di una nuova gara con 12 giri da percorrere e la griglia di partenza definita in base alla classifica di gara nel corso del 16° giro: Chris Walker in pole affiancato in prima fila da Byrne ed Ellison, in seconda Hopkins, Cooper e Wilson, in terza Bridewell, Rutter e Westmoreland con Kiyonari suo malgrado costretto a prender il via dalla diciannovesima casella. Dopo una prolungata sosta per “pulire” la pista e permettere ai piloti di affrontare i 6 minuti di “Warm Up”, alle 14:44 in punto il secondo spegnimento del semaforo premia Chris Walker, leader alla “Paddock Hill Bend” su Byrne, Wilson, Ellison, Hopkins, Easton e Bridewell in settima piazza. Con quest’ordine va in archivio il primo dei 12 giri previsti e “Shakey” non aspetta: forza l’attacco per la leadership su Walker alla “Paddock Hill”, ma alla “Druids” spalanca la porta dove Chris ci si infila senza indugi. I due ingaggiano un bel duello con James Ellison terzo in rimonta, passa nuovamente in testa Byrne nel corso del quarto giro sempre alla solita staccata della “Paddock Hill Bend”. Di fatto al giro di boa della contesa si passa da 2 a 3 piloti di testa con Byrne, Walker ed Ellison racchiusi in un fazzoletto, in quarta posizione resiste Ben Wilson davanti a Hopkins, Cooper sesto precede Easton, Bridewell, Smrz e Westmoreland a completare la top-10.

James Ellison completa il podio

In un lampo si arriva all’ottavo giro e Shane Byrne riece a fare la differenza: porta a 1″ il margine sul duo GBmoto Kawasaki formato da Walker ed Ellison e viaggia verso la 52esima affermazione in carriera nel British Superbike. Senza ulteriori problemi “Shakey” si aggiudica una sensazionale vittoria dopo esser scattato 13° al primo start, sul podio (tutto Kawasaki) rispettivamente in 2° e 3° posizione figurano Chris Walker e James Ellison, Bel Wilson sorprende tutti e porta la Gearlink Kawasaki in quarta piazza a precedere John Hopkins, Stuart Easton, Tommy Bridewell con Cooper, Smrz e Wetmoreland a completare la top-10 e Ryuichi Kiyonari (16°) fuori dalla zona punti.

MCE Insurance British Superbike Championship 2014
Brands Hatch Indy, Classifica Gara 1

01- Shane Byrne – Rapid Solicitors Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – 12 giri in 9’20.872
02- Chris Walker – Lloyds British GBmoto Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1.615
03- James Ellison – Lloyds British GBmoto Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1.672
04- Ben Wilson – Gearlink Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 5.639
05- John Hopkins – Tyco Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – + 6.007
06- Stuart Easton – Rapid Solicitors Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 6.235
07- Tommy Bridewell – Milwaukee Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 6.365
08- Richard Cooper – Anvil Hire TAG Racing – Kawasaki ZX-10R – + 7.328
09- Jakub Smrz – Millsport Ducati – Ducati 1199 Panigale R – + 7.398
10- James Westmoreland – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 7.735
11- Dan Linfoot – Quattro Plant Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 8.814
12- Michael Rutter – Bathams Prize Winning Ales – BMW S1000RR – + 8.871
13- Martin Jessopp – RidersMotorcycles.com BMW – BMW S1000RR – + 9.999
14- Patric Muff – Bathams Prize Winning Ales – BMW S1000RR – + 10.692
15- Josh Waters – Tyco Suzuki by TAS – Suzuki GSX-R 1000 – + 10.910
16- Ryuichi Kiyonari – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 12.113
17- Lee Costello – Halsall Bike Gear – Kawasaki ZX-10R – + 12.536
18- Harry Hartley – Halsall Bike Gear – Kawasaki ZX-10R – + 13.021
19- Keith Farmer – PR Racing Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 13.577
20- Mitchell Carr – Anvil Hire TAG Racing – Kawasaki ZX-10R – + 14.341
21- Jon Kirkham – Tsingtao WK Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 17.920
22- Aaron Zanotti – GGH/STEL Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 18.118
23- Ian Hutchinson – FFX Yamaha – Yamaha YZF R1 – + 18.342
24- Michael Dunlop – Buildbase BMW Motorrad – BMW S1000RR – + 18.712
25- Josh Wainwright – Quelch Afterdark Motorsport – Kawasaki ZX-10R – + 24.805
26- Peter Baker – Morello Racing – Kawasaki ZX-10R – + 26.521
27- Jenny Tinmouth – Two Wheel Racing – Kawasaki ZX-10R – + 26.734
28- Rhalf Lo Turco – SBK City Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 30.888

 

FONTE: bikeracing.it

apr 13 2014

Superbike Aragon Gara 2: Sykes in volata su Baz e Melandri

Tom Sykes

Tom Sykes, Loris Baz, Marco Melandri: tre protagonisti per una seconda gara del Mondiale Superbike al Motorland Aragón di Alcañiz avvincente, bellissima, vissuta in trepidante attesa fino all’esposizione della bandiera a scacchi. In grado di scappar via viaggiando con un passo insostenibile per chiunque, tre dei migliori interpreti delle “derivate di serie” hanno monopolizzato con il podio con Tom Sykes uscito vincitore dalla bagarre al culmine di un weekend che lo proietta al comando della classifica di campionato. Autore di una splendida doppietta, giunto a 16 affermazioni in carriera (pareggiati i conti con Giancarlo Falappa ed i connazionali Neil Hodgson e James Toseland), il Campione del Mondo in carica ha trovato il modo di rispondere nel finale agli assalti del giovane compagno di squadra Loris Baz (2°) e di uno straordinario Marco Melandri, terzo ed artefice di una rimonta da antologia.

Grazie a questo risultato “The Grinner” ora conduce la classifica di campionato seppur con soli 4 punticini di margine rispetto a Loris Baz, due volte sul podio, due volte secondo ed ormai protagonista consolidato della serie iridata a soli 21 anni e soltanto alla seconda stagione completa nella categoria. Il talentuoso pilota francese esalta e si esalta ad Aragon giocandosela al meglio con due Campioni del Mondo come Sykes e Melandri, terzo in rimonta senza risparmiarsi, tentando l’ultimo attacco per la vittoria all’ultimo giro alla staccata della curva 16 in fondo all’infinito rettilineo opposto ai box.

Per il ravennate è il secondo podio da pilota ufficiale Aprilia Racing ridimensionando il proprio compagno di squadra Sylvain Guintoli, 4° a 5″ dalla vetta a precedere nell’ordine Jonathan Rea (5°), Eugene Laverty (6° limitando i danni su un tracciato ostico per la Suzuki) e Davide Giugliano, settimo dopo una tanto spettacolare quanto sfortunata Gara 1, mentre il proprio compagno di squadra Chaz Davies più Alex Lowes e Claudio Corti sono finiti a terra nei primi giri di gara. Passando alla classe “EVO”, David Salom (10° assoluto) suggella con la vittoria di categoria una giornata di festa per la Kawasaki ed il Provec Racing, vincendo come a Phillip Island la volata su Niccolò Canepa (Ducati Althea) e Ayrton Badovini, nuovamente 13° con la BB3 del Team Alstare, ma “trasparente” ai fini campionato lasciando a Leon Camier il 3° posto di classe dopo la vittoria nella prima manche all’esordio con BMW Motorrad Italia in sostituzione dello sfortunatissimo Sylvain Barrier.

La classe “EVO” si conferma multi-marca con, ai primi 4 posti, Kawasaki, Ducati, Bimota e BMW, consentendo a Luca Scassa (Kawasaki Pedercini) di conquistare i primi 2 punti della stagione 2014. Prossimo round il 27 aprile al TT Circuit Van Drenthe di Assen.

eni FIM Superbike World Championship 2014
Motorland Aragón, Classifica Gara 2

01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 17 giri in 33’37.223
02- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.338
03- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.470
04- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 5.429
05- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 8.861
06- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 15.986
07- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 18.206
08- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 25.513
09- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 25.823
10- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 38.949 (EVO)
11- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 39.413 (EVO)
12- Ayrton Badovini – Team Alstare – Bimota BB3 – + 40.915 (EVO) *
13- Leon Camier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 41.486 (EVO)
14- Sheridan Morais – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 1’02.587 (EVO)
15- Luca Scassa – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’09.720 (EVO)
16- Fabien Foret – MAHI Racing Team India – Kawasaki ZX-10R – + 1’14.046 (EVO)
17- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’14.233 (EVO)
18- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’35.195
19- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’37.781
20- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’54.547 (EVO)
21- Geoff May – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’57.166

 

FONTE: bikeracing.it

apr 13 2014

Supersport Aragon Gara: Sofuoglu 1°

Kenan Sofuoglu trionfa ad Aragon

Un colossale errore a due giri dal termine di Jules Cluzel ai danni di Kev Coghlan ha consegnato a Kenan Sofuoglu la vittoria nel secondo round del Mondiale Supersport 2014 al Motorland Aragón di Alcañiz. Attanagliato nelle prove da diversi problemi tecnici e costretto a rimediare lo “zero” accusato in Australia, il tre volte Campione del Mondo con la Kawasaki Ninja ZX-6R si è così garantito la personale 27esima (!) vittoria in 83 presenze nella serie iridata riuscendo nel finale a rispondere agli assalti di Michael van der Mark, secondo con la Honda CBR 600RR Ten Kate iscritta dal team Pata Honda. Il pilota turco, iridato nel 2007, 2010 e 2012, ritrova così la vittoria e punti preziosi per una classifica di campionato che proietta in testa il poleman Kev Coghlan, 5° sul traguardo una volta ripartito a seguito del tamponamento subito da Jules Cluzel a tre giri dal termine.

Fino a quel momento leader della contesa in sella alla propria Yamaha R6 del DMC Racing, lo scozzese già Campione del CEV Supersport è stato centrato in pieno dalla MV Agusta F3 675 del vincitore di Phillip Island per una staccata fuori misura nel tornantino in fondo all’infinito rettilineo opposto ai box. Coghlan ha saputo limitare i danni, ritrovandosi leader in una classifica “corta” di campionato con 31 punti, soltanto 2 lunghezze di vantaggio rispetto al giovanissimo Florian Marino, terzo ed al suo secondo podio in carriera con Kawasaki Intermoto, confermando quanto di buono espresso nel recente passato tra Red Bull MotoGP Rookies Cup (1 vittoria a Brno nel 2009) e nell’Europeo Superstock 600 (vice-Campione 2010).

Fuori dalla top-3 per un soffio al rientro dopo l’assenza forzata di Phillip Island ha concluso Lorenzo Zanetti, buon 4° e migliore dei piloti italiani seguito da Raffaele De Rosa, 6° e ora 4° in campionato dopo l’eccezionale podio di Phillip Island con PTR Honda. Apprezzabile rimonta per Roberto Tamburini, 7° con la Kawasaki Ninja ZX-6R del San Carlo Puccetti Racing, prosegue invece la crescita dell’esordiente Christian Gamarino, nono con la Kawasaki Go Eleven dopo il positivo debutto in Australia. Per quanto concerne gli altri italiani, punti per Roberto Rolfo (Kawasaki Go Eleven, 12°) e Fabio Menghi (Yamaha VFT Racing, 15°), traguardo sfiorato da Marco Bussolotti (16°, Honda Lorini), non da Riccardo Russo e Alessandro Nocco costretti al ritiro.

Supersport World Championship 2014
Motorland Aragón, Classifica Gara

01- Kenan Sofuoglu – MAHI Racing Team India – Kawasaki ZX-6R – 15 giri in 30’43.276
02- Michael van der Mark – Pata Honda World Supersport Team – Honda CBR 600RR – + 0.869
03- Florian Marino – Kawasaki Intermoto Ponyexpres – Kawasaki ZX-6R – + 9.091
04- Lorenzo Zanetti – Pata Honda World Supersport Team – Honda CBR 600RR – + 10.475
05- Kev Coghlan – DMC Panavto Yamaha – Yamaha YZF R6 – + 15.194
06- Raffaele De Rosa – CIA Insurance Honda – Honda CBR 600RR – + 18.579
07- Roberto Tamburini – San Carlo Puccetti Racing – Kawasaki ZX-6R – + 19.059
08- Vladimir Leonov – MV Agusta Reparto Corse Yakhnich Motorsport – MV Agusta F3 675 – + 19.666
09- Christian Gamarino – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-6R – + 19.846
10- Ratthapark Wilairot – Core PTR Honda – Honda CBR 600RR – + 20.077
11- Jack Kennedy – CIA Insurance Honda – Honda CBR 600RR – + 24.569
12- Roberto Rolfo – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-6R – + 25.187
13- Dominic Schmitter – HAGN-SKM Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 25.535
14- PJ Jacobsen – Kawasaki Intermoto Ponyexpres – Kawasaki ZX-6R – + 28.843
15- Fabio Menghi – VFT Racing – Yamaha YZF R6 – + 28.904
16- Marco Bussolotti – Team Lorini – Honda CBR 600RR – + 33.148
17- Tony Covena – Kawasaki Intermoto Ponyexpres – Kawasaki ZX-6R – + 43.243
18- Fraser Rogers – Com Plus SMS Racing – Honda CBR 600RR – + 56.196
19- Alexey Ivanov – DMC Panavto Yamaha – Yamaha YZF R6 – + 56.460
20- Nacho Calero Perez – CIA Insurance Honda – Honda CBR 600RR – + 1’11.373

 

FONTE: Bikeracing.it

apr 13 2014

Superbike Aragon Gara 1: dominio Sykes, 1-2 Kawasaki

Tom Sykes in trionfo ad Aragon
Limitati i danni in un problematico weekend vissuto a Phillip Island, al ritorno in Europa il Campione del Mondo in carica Tom Sykes non si è fatto attendere. Ventesima Superpole in carriera nella giornata di ieri, vittoria in Gara 1 al Motorland Aragón di Alcañiz, la prima affermazione stagionale, la 15esima (tutte con Kawasaki) nella serie iridata a soltanto 1 successo dai connazionali James Toseland e Neil Hodgson fermi, insieme a Giancarlo Falappa, a quota 16. Scattato benissimo dalla pole, “The Grinner” ha sapientemente gestito nei 17 giri di gara la propria Kawasaki Ninja ZX-10R e gli pneumatici Pirelli nella prima effettiva corsa disputatasi in piena mattinata (spegnimento del semaforo alle 10:30), rispettando i nuovi orari voluti da Dorna WSBK per la stagione 2014.

Sykes torna così sul gradino più alto del podio dopo soltanto quattro manche di “digiuno” (ma con la conquista del titolo lo scorso mese di ottobre a Jerez) in una Gara 1 trionfale per la casa di Akashi che concretizza una sensazionale doppietta grazie a Loris Baz, secondo e per la 7° volta in carriera (2 vittorie comprese) nella top-3, consegnando a Provec Racing sul proprio tracciato di casa un esaltante 1-2. Un gran risultato per il talentuoso pilota francese che si ritrova, a soli 21 anni compiuti, in testa al Mondiale con 51 punti ad ex-aequo con il più esperto connazionale Sylvain Guintoli, soltanto sesto sul traguardo in una corsa completamente da dimenticare per la Aprilia finita addirittura fuori dalla top-10 con Marco Melandri (11°), penalizzato da un’errata scelta di gomme.

La casa di Noale perde terreno in classifica, perde una grande occasione di salire sul podio invece la Ducati: 3° per gran parte della contesa, proprio all’ultimo giro Davide Giugliano è giunto al contatto con Jonathan Rea nel tornantino in fondo al lungo rettilineo ai box. Risalito in sella l’ex Campione Superstock 1000 ha poi concluso 8° lasciando il podio (primo stagione) a Jonathan Rea con la Honda CBR 1000RR Fireblade SP Ten Kate, seguito da Chaz Davies (4° in rimonta) ed Eugene Laverty, 5° dopo un’uscita di pista nelle fasi iniziali della contesa.

Apprezzabile settimo posto per Toni Elias con la Aprilia RSV4 Factory del team Red Devils Roma, in piena top-10 insieme a Leon Haslam (9°) e Alex Lowes (10°) mentre Leon Camier, convocato da BMW Motorrad Italia in sostituzione dell’infortunato Sylvain Barrier, si è assicurato il 12° posto e la vittoria di classe “EVO” davanti ad un ottimo Ayrton Badovini, 14° (ma senza prender punti per la classifica) con la debuttante Bimota BB3 del Team Alstare vincendo la volata con David Salom (Kawasaki). Senza contare le due Bimota, sfiora la zona punti Luca Scassa, chiude 19° Alessandro Andreozzi, fuori dai giochi Niccolò Canepa (al 4° giro), Michel Fabrizio (al 9°) e Claudio Corti per un problema tecnico alla propria MV Agusta F4 RR. Alle 13:10 Gara 2.

eni FIM Superbike World Championship 2014
Motorland Aragón, Classifica Gara 1

01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 17 giri in
02- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 4.275
03- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 8.418
04- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 15.715
05- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GX-R 1000 – + 19.305
06- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 21.998
07- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 24.018
08- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 27.894
09- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 29.077
10- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GX-R 1000 – + 29.863
11- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 34.820
12- Leon Camier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 35.255 (EVO)
13- Ayrton Badovini – Team Alstare – Bimota BB3 – + 43.934 (EVO) *
14- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 43.975 (EVO)
15- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 46.721 (EVO)
16- Sheridan Morais – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 56.619 (EVO)
17- Christian Iddon – Team Alstare – Bimota BB3 – + 58.222 (EVO) *
18- Luca Scassa – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’16.469 (EVO)
19- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’35.047
20- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’48.427
21- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’51.222 (EVO)
22- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 2’01.152 (EVO)

* Le due Bimota BB3 corrono senza prender punti per la classifica di campionato

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